ORDINE DEL GIORNO
I delegati della Federazione dei lavoratori della conoscenza (ex-Cgil scuola), riuniti il 12 Dicembre 2005 a Torino in occasione del Congresso di costituzione,
esprimono il loro pieno appoggio alla lotta popolare e democratica delle popolazioni della Valle di Susa contro il progetto di Alta velocità che si vorrebbe imporre loro.
Denunciano la militarizzazione in atto da mesi del territorio della valle , per realizzare con la forza l’apertura di cantieri che non hanno a tutt’oggi le dichiarazioni di Valutazione di Impatto Ambientale , nel più totale disprezzo dello stato di diritto e delle regole fondamentali della democrazia.
La FLC CGIL
di Torino , mentre esprime la sua convinta solidarietà con la resistenza pacifica e determinata di un’intera valle, ne chiede l’immediata smilitarizzazione , insieme al blocco di ogni cantiere come presupposti per la ripresa del dialogo con i suoi legittimi rappresentanti, i sindaci e le istituzioni locali. Le popolazioni della valle non possono essere oggetto di scelte imposte dall’alto , rinunciando ad essere soggetti e protagonisti diretti di decisioni che riguardano il loro futuro.
La FLC
sottolinea infine che l’intera vicenda va ben oltre i confini locali entro cui qualcuno vorrebbe restringerla ed evidenzia non soltanto un deficit di democrazia e di sottovalutazione dei rischi ambientali : essa pone per l’intero movimento sindacale l’urgenza di una riflessione non più rinviabile sul modello di sviluppo , sul rapporto costi-benefici ad esso connesso , sulla necessità che le ragioni degli esseri umani non vengano subordinate a quella delle merci ed a un indiscutibile mercato globale.