domenica, 04 dicembre 2005

Si puo' vincere la battaglia della Val di Susa?
La storia di questo tunnel e' assurda, addirittura fantascientifica. Non mi dilungo sui motivi sacrosanti degli abitanti della Val di Susa perche' tanto se ne e' parlato tanto... Per rendere l'idea della dimensione di questa idiozia basti pensare che l'investimento previsto supera i di 20 MILIARDI di euro (quarantamila miliardi di lire) per un'opera che iniziera' a essere utilizzata nel 2020!!!
Un'opera che costerebbe piu' di quanto preventiva per il ponte sullo Stretto di Messina...
Un'opera pericolosa dal punto di vista ambientale per l'alto contenuto di amianto e uranio delle montagne che dovrebbero essere trivellate. Un'opera che si basa su uno scenario dei trasporti che tra 15 anni, si spera, sara' cambiato... Oppure si crede che fra 15 anni continueremo a trasportare acqua minerale italiana in Francia e Francese in Italia? (scemi in eterno?)
Oltretutto, un tunnel esiste gia' ed e' oggi utilizzato solo al 40 per cento, e la sua potenzialita' potrebbe essere raddoppiata rispetto a quella attuale utilizzando sistemi di vagoni a nastro invece dei tradizionali treni singoli separati. E si potrebbe ottenere questo risultato senza scavare un solo metro di montagna con investimenti di entita' possibile e risultati rapidissimi.
Il guaio e' che un appalto miliardario fa gola a molti... Appalti fantascientifici che si possono poi gonfiare, allungare, manipolare... Storie vecchie...
Il guaio e' che gli eroici abitanti della Val di Susa si trovano contro i Grandi Interessi, il Mega Inciucio destra-sinistra, la Mafia, la Massoneria e il Ku Klux Klan.
Sono giorni che penso a cosa potrebbero fare, oltre a quel che gia' stanno facendo con coraggio e notevole efficienza, per aumentare le probabilita' di vittoria.
Mi permetto quindi di esprimere, perdonerete la presunzione, una piccola proposta.
1) Tutta la storia dell'alta velocita' e' una mangiatoia spaventosa. Se fossi nei panni dei Valdisusani (parenti dei Venusiani?) metterei al lavoro un gruppo di investigatori e avvocati e cercherei di scoperchiare la pentola del verminaio ferroviario nazionale... Ce n'e' da mandare in galera praticamente tutti... Si potrebbe partire dalla famosa trasmissione di Report... I reati sono sotto gli occhi di tutti. Manca qualcuno che metta insieme i pezzi e li porti davanti al giudice... Poi ahi ahi ahi!!!
2) Seguendo la stessa logica mi divertirei a far saltare qualche inciucio nazionale... A cominciare dalla grande truffa dei prezzi elettrici: 60 mila miliardi di lire fregati, paghiamo tutti il 7 per cento in piu' ogni kilowat perche' i furbini hanno parificato al solare l'elettricita' prodotta dal gas (lo racconta Massimo Mucchetti, vice direttore dell'Espresso, nel suo libro "Licenziare i padroni"; il capitolo relativo e' disponibile in rete su http://www.dagospia.it, lo so che e' incredibile ma e' cosi'). Basterebbe che qualcuno avesse il coraggio di portare il caso davanti agli organi di controllo dell'Unione Europea per dare ai furbetti del quartiere di che riflettere.
3) Altra operazione la potrebbero fare i sindaci avviando un processo di taglio dei costi energetici e di abbassamento dell'inquinamento. Questo processo offrirebbe grandi risparmi alle amministrazioni e quindi liberebbe denaro da investire in questa battaglia oltre che nel benessere dei cittadini. E potrebbe anche dare strumenti legali e politici per rifiutare un inquinamento proveniente dall'esterno nel momento in cui le valli diventassero oasi ecologiche e centri di sperimentazione delle bio tecnologie. Credo, infatti, che una lotta per essere vincente non possa essere fatta solo di no ma debba contenere la costruzione del nuovo. Da questo punto di vista bisognerebbe avere i mezzi per comprare spazi su giornali e tv allo scopo di far conoscere il progetto alternativo di utilizzo del tunnel esistente e le enormi possibilita' di potenziare le sue capacita'. E cosi' dimostrare che non e' vero che senza il tunnel l'Italia restera' isolata!
Forza Valdisusiani!
Siete un baluardo dell'intelligenza nazionale!
(Link per maggiori informazioni http://www.notav.info/ . Sul sito c'e' anche una petizione da firmare.)

fonte

postato da: alp alle ore 12:33 | Permalink | commenti (1)
categoria:interventi
giovedì, 01 dicembre 2005

PERCHE' NO TAV
di Don Ciotti

Il Gruppo Abele si affianca, in queste difficili giornate, alle richieste dei comitati No Tav della Val Susa e degli amministratori: la politica deve ascoltare le tante voci che hanno motivato la mobilitazione in atto da anni nella Valle. Alcuni mesi fa, su Narcomafie (il mensile edito dal Gruppo Abele) titolavamo «Certi treni è meglio perderli...». Credo che oggi più che mai sia importante ribadire questa posizione. Per dire questo ci siamo documentati, abbiamo letto le diverse posizioni, abbiamo ascoltato le tante «voci» di esperti e non, e alcuni di noi hanno partecipato alle riunioni e alle manifestazioni promosse nella valle. La gente della Val Susa, i sindaci e i presidenti delle Comunità montane che sono scesi in campo da anni per opporsi al progetto dell'alta velocità l'hanno sempre fatto in modo civile, argomentando l'opposizione al progetto e proponendo altre soluzioni meno dispendiose e meno dannose per l'ambiente e per la salute. Hanno documentato la dannosità dell'opera sul piano ambientale e i pericoli per la salute degli abitanti. Hanno contestato la destinazione di ingenti risorse per un'opera nuova, invasiva e non risolutiva dei problemi dei trasporti a scapito del rimodernamento e della funzionalità della linea ferroviaria esistente. Per l'opera in questione si ipotizzano 15-20 miliardi di euro, senza ritorno economico (pagano i cittadini). Denaro che potrebbe essere utilizzato per interventi molto più importanti e capillari, come le energie rinnovabili, la sanità, la ricerca scientifica . E, soprattutto, per ammodernare la linea ferroviaria a doppio binario, che valica le Alpi dal tunnel del Frejus e che già attraversa la Val Susa. Le simulazioni dei tecnici dicono che la Tav potrebbe spostare solo l'1% del traffico attuale su gomma. Inoltre le merci - il vero problema della Valle, a detta di tutti - non hanno bisogno di viaggiare ad alta velocità: un'ora in meno da Parigi a Torino cosa cambia rispetto ad oggi quando i container restano poi fermi per giorni nei magazzini di smistamento? Domande che restano ancora senza risposte convincenti. Eppure, alla luce di queste considerazioni il rapporto tra costi economici e ambientali e benefici ipotetici è fortemente sfavorevole alla Tav. E dovrebbe essere nell'interesse di chi propone l'opera dimostrare il contrario, argomentando le ragioni che inducono a scegliere la strada del nuovo traforo e confrontandole con le altre opzioni in campo. Fino ad oggi è accaduto esattamente il contrario: il progetto è andato avanti, senza valutare seriamente le ragioni portate da chi a questa opera si oppone. Grandi opere: per chi? Investimento sul futuro: di chi? Il progetto dell'Alta Velocità in Val Susa, come altri, meriterebbe perlomeno di essere sospeso per rivalutare tutto, con più attenzione di quanto non sia stato fatto finora: dall'effettiva utilità dell'opera, ai suoi impatti sull'ambiente e sulla salute degli abitanti della valle. Nessuno ha intenzione di tagliare fuori l'Italia dal sistema della mobilità europea, a maggior ragione da quella su ferro. E nessuno è così superficiale da voler perdere finanziamenti per assecondare campanilismi privi di ragione. Bisogna allora parlarsi, discutere, valutare, ri-valutare. Per farlo serenamente riconosciamoci, reciprocamente, serietà di intenti e stabiliamo percorsi trasparenti, di analisi, di confronto e di decisione. Con una indispensabile premessa: l'immediata sospensione dei lavori. Le migliaia di persone che hanno manifestato pacificamente il loro dissenso, sventolando bandiere bianche «no Tav», accanto a bandiere della pace, hanno diritto di essere rispettate e ascoltate. Hanno bisogno, come tutti noi, di una politica che sappia promuovere davvero la partecipazione dei cittadini, disponibile a riconoscere i propri errori e a correggerli per tempo. Mi auguro, per tutti, che questa capacità di riflettere, di ragionare, di confrontarsi perché si possa prendere la decisione migliore, prevalga sugli interessi di chi vorrebbe forzare i tempi, per imporre le proprie scelte.

postato da: notav alle ore 22:15 | Permalink | commenti
categoria:interventi